Intervista Michele Serpilli

serpilli_upMichele Serpilli, classe 1999, è oggi un giocatore della Prima Squadra della Victoria Libertas Pesaro, in Serie A. Ed è un altro dei talenti italiani che hanno preso parte, da leader della propria squadra, allora ancora targata Scavolini, alla nostra Novipiù Cup.

Nato ad Ancona con il basket nel sangue, Michele si trasferì presto a Pesaro, iniziando il suo percorso cestistico con un sogno: quello di ripercorrere la carriera dello zio, niente meno che Achille Polonara (fratello di sua mamma).

Da anni considerato tra i migliori prospetti italiani, ecco che Serpilli, nel 2013, partecipa alla Novipiù Cup con la sua VL, chiudendo al quarto posto e realizzando 14.6 punti a partita, con un high di 18 contro l’Eurobasket. Come un anno fa nel caso di Tommaso Oxilia della Virtus Bologna, abbiamo voluto rivivere quella sua esperienza.

 

Michele, che ricordi hai della Novipiù Cup?

Inizio col dire che la prima cosa che ricordo e che mi stupì tantissimo fu la cioccolata trovata sul nostro letto arrivati in hotel! Il primo impatto è sempre importante e quello lo fu! Poi il torneo: molto tosto, con squadre forti e in un ambiente veramente bello“.

 

Che cosa vuol dire partecipare nel 2013 ad un Torneo come questo e, dopo soli 3 anni, indossare la maglia della propria squadra in Serie A?

Fare la Novipiù Cup per me ha significato poter giocare e confrontarmi da subito contro atleti molto forti, in un contesto sano e competitivo. E ora vestire la maglia di Pesaro in Serie A è quasi un sogno che si avvera. Anche se la mia idea è non fermarsi mai, non smettere mai di migliorarsi. Quindi è solo il primo passo“.

 

Un pensiero sul tuo percorso dalle giovanili fino alla Serie A.serpilli_down

Il mio percorso nelle giovanili è stato pieno di emozioni e di ricordi sia belli che brutti. Fin da piccolo mi sono spostato da Ancona a Pesaro per seguire questo sogno e quindi ho iniziato a vivere lontano dalla mia famiglia molto presto. Ho fatto molti Concentramenti Interregionali e Finali Nazionali, e quindi mi sento abbastanza esperto in questi tornei: adesso cerco di migliorarmi ogni giorno e di arrivare sempre più in alto

 

Cosa speri per il tuo futuro?

Spero davvero di togliermi più soddisfazioni possibili in questo sport che ho iniziato ad amare fin da piccolo e di arrivare naturalmente sempre più in alto, sognando la Nazionale Maggiore e l’NBA… ma diciamo che mi accontento anche dell’Eurolega!“.